l'Oracolo: n. 349


Fonte: Giov. 20,2


Vangelo

Corre dunque e viene da Simon Pietro e dall'altro discepolo, cui Gesù voleva bene, e dice loro: “Hanno tolto il Signore dal sepolcro, e non sappiamo dove l'abbiano posto”. Uscì dunque Pietro e l'altro discepolo, e venivano al sepolcro. Correvano i due insieme; e l'altro discepolo corse avanti più presto di Pietro e venne per primo al sepolcro, e, chinatosi, vede i panni di lino giacenti (per terra); tuttavia non entrò. Viene dunque anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro, e scorge i panni di lino giacenti e il sudario, che era sul suo capo, non giacente con i panni di lino, ma ripiegato in un luogo a parte. Allora dunque entrò anche l'altro discepolo, che era venuto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti, non sapevano ancora la Scrittura, che egli doveva risorgere dai morti. I discepoli dunque andarono di nuovo dai loro.


Commento

A volte, quello che si sente raccontare può sembrare fortemente improbabile, addirittura impossibile. Di solito vale la spesa, comunque, di muoversi in prima persona per compiere una coscienziosa verifica: poiché la realtà supera spesso ogni più ardita fantasia, chissà che non ci si trovi di fronte ad una stupefacente sorpresa.


Quindi oggi...

sarebbe gretto e controproducente assumere un atteggiamento d’immediata, assoluta negazione di fronte a quelle teorie o enunciazioni che ci sembrano lontanissime dalla realtà. Meglio lasciare il beneficio d’inventario anche all’impossibile perché, il netto limite tra l’assurdo e l’eventualmente fattibile, nessuno l’ha ancora tracciato.


Citazione

Il Difficile è ciò che si può fare subito; per l'Impossibile, ci vuole un po' più di tempo.
George Santayana


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