l'Oracolo: n. 098


Fonte: Giov. 12,44


Vangelo

Ora, Gesu’ grido’ e disse: Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato, e chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, affinche’ chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. E se uno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perche’ non sono venuto per giudicare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi disprezza e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho detto, quella lo giudichera’ nell’ultimo giorno; poiche’ io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, lui mi ha dato un comando di che cosa (io) dica e di che cosa parli. E so che il suo comando e’ vita eterna. Quello dunque che io dico, (io) dico cosi’ come me (l’) ha detto il Padre.


Commento

Qualora in troppi fossimo caduti in confusione persino con noi stessi, bisognerebbe ribadire con chiarezza un concetto di fondo: giudicare non é quasi mai nostro compito. Tocca a noi di certo - invece - programmare, agire, concludere e quindi prendere atto del risultato e, non dimentichiamolo, del modo in cui la nostra opera viene recepita. A emettere un vero e proprio verdetto ci penserà, in seguito, solo chi é il più adatto ed il più accreditato a quest’onerosa incombenza.


Quindi oggi...

non avveleniamoci la giornata solo perché qualcuno passerà il tempo a sindacare sul nostro operato. Si tratterà d’opinioni di nessun valore: il giudizio che conta sul serio verrà in seguito da una fonte ben più accreditata e autorevole.


Citazione

Non giudicare il dramma prima che sia finito.
Sir John Davies


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