1) Il significato dei numeri nell'ambito dell'oracolo
Voce del Verbo Vivere


Gian Piero

 





Sono un discreto conoscitore dei Vangeli: credente tiepido, ma appassionato di tutto quello che concerne i culti e le religioni. Mano a mano che la curiosità mi porta scoprire Voce del Verbo Vivere e che quindi ne scorro più pagine, mi accorgo che è stato fatto un lavoraccio che dev'essere costato una bella cifra in termini di studio e di tempo. Mi piacerebbe sapere perché tanta fatica quando già esiste perfino nei messali il "Vangelo quotidiano" e chiunque può farsi da solo quello che fa vovevi per i suoi iscritti...






Semplice, Gian Piero: perché non tutti sono dei buoni conoscitori del Vangelo come te. Perché il linguaggio del Vangelo a molti risulta ostico e di difficile interpretazione. Perché, per chi non ha mai avuto modo di meditarlo e di approfondirlo, é difficile trasferire i suoi insegnamenti alla quotidianità del nosto tempo. La somma di questi fattori, quindi, allontana tanta gente dalla possibilità di servirsene come di una guida sempre attuale e sempre utilissima. Peccato, non credi? E allora si è voluto supplire a queste difficoltà di approccio compiendo un lavoro "preparatorio" accessibile a chiunque con grande immediatezza e grande semplicità: perché l'epoca convulsa in cui viviamo concede poco tempo alla riflessione individuale, ancor meno agli approfondimenti, incoraggia poco o nulla la decifrazione di ciò che si stenta a comprendere. Questo "lavoraccio" (impegnativo, sì) ha proprio lo scopo di far scoprire o riscoprire anche a chi è troppo coinvolto nei ritmi forsennati dei nostri giorni una ricchezza straordinaria che è proprietà di tutti e che - previo il lavoraccio di qualcuno - può essere di sicuro alla portata di tutti.




Caty

 





Chi è vovevi, chi ci sta dietro? Sei/siete dei preti, dei laici? Insomma, chi mi garantisce che i consigli tirati fuori da questi brani del Vangelo devono essere per forza credibili? Non per fare san Tommaso, ma se ne sentono tante!







E' giusto, invece, fare san Tommaso. Questo diffidente personaggio ha, proprio nel Vangelo, un suo ruolo significativo e niente affatto casuale. Rappresenta il sospetto, è vero, ma anche la cautela e poiché Voce del Verbo Vivere non è il "Verbo" in sé al quale occorre credere compiendo un profondo, fondamentale atto di fede, ma è solo una interpretazione a scopo oracolare dello stesso, la tua domanda mi sembra più che legittima.
Più che chiedere chi sta "fisicamente" dietro VoVeVi, comunque, mi pare rilevante interrogarsi su come nasce e secondo quali criteri può propore i suoi suggerimenti con il dovuto margine di affidabilità. Chiariamo subito l'essenziale: non c'è nulla, assolutamente nulla di sacro o di "divino" nei messaggi di VoVeVi. Sono esclusivamente delle deduzioni pressochè automatiche derivanti da uno studio approfondito del Nuovo Testamento e delle interpretazioni di questo date dagli studiosi in secoli di esame e di approfondimento teologico. A queste deduzioni quasi ovvie è poi stata applicata una "tecnica" di abbinamento dei brani facente capo all'antichissima legge dei numeri ed al principio della casualità; e questo è tutto. Sono dunque attendibili i messaggi di VoVeVi? Sulla base di quanto sopra, lascio a te la risposta: san Tommaso, comunque, alla fine decise per il sì.








© Copyrights 2002-2003 - VOVEVI - Tutti i diritti sono riservati.